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giovedì 15 luglio 2010 |
     Associazione Cuore Biancoverde Centro Coordinamento Biancoverde Monopoli & GRUPPI ORGANIZZATI CURVA NORD Monopoli, 15 Luglio 2010 A seguito del colpo di teatro con il quale la famiglia Ladisa ha manifestato l'intenzione di iscrivere l'AC Monopoli al campionato di Promozione, l'Associazione Cuore Biancoverde Centro Coordinamento Biancoverde Monopoli e Gruppi Organizzati Curva Nord dichiarano che non appoggeranno nè incoraggeranno in alcuna maniera la nuova entità calcistica che avrà come presidente Giacomo Salerno, del quale non condividiamo la scelta (seppure ne prendiamo atto) di seguire le sorti della stessa proprietà che ha calpestato la città di Monopoli. Di conseguenza il CCBM e la CURVA NORD saranno al fianco del Ing. Enrico Tatò e della nuova dirigenza in pectore nel progetto di rinascita del calcio monopolitano. Il nostro calcio ha bisogno di una boccata d'aria nuova e l'avvento del Ing. Tatò ne rappresenta un esempio significativo. Alla stessa maniera applaudiamo l'iniziativa dell’Associazione "Orgoglio Monopolitano", volta a coinvolgere altri membri della comunità cittadina per aiutare a far spiccare nuovamente il volo del gabbiano. - Il presidente CCBM Giovanni Mavilio - La Curva Nord
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martedì 13 luglio 2010 |
GIOVEDI 15 ALLE ORE 18,00 PRESSO LIDO MILLENIUM AL CAPITOLO DI MONOPOLI, CONFERENZA STAMPA PER IL NUOVO MONOPOLI CALCIO
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domenica 11 luglio 2010 |
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Tratto da www.faxonline.it L'IMMAGINE è STATA RIMOSSA PERCHè ERA BRUTTA ASSAAAAIIIIII!!!! | L'ultimo "bidone" prima dell'addio? | | | |
| Monopoli - Sport | | Scritto da Massimo Galanto | | Domenica 11 Luglio 2010 11:33 | MONOPOLI - Un incontro tra l’assessore allo Sport, Mimmo Zaccaria e l’ex, ormai, presidentessa dell’Ac Monopoli, Floriana Ladisa, poche ore prima dell’annuncio choc (martedì 29 giugno scorso) da parte della società biancoverde. Un incontro al quale, però, l’assessore Zaccaria non avrebbe mai preso parte. Il rappresentante dei Ladisa avrebbe atteso, invano, per circa tre ore. Un’indiscrezione, questa, che Fax ha raccolto e di cui ha chiesto lumi a Floriana Ladisa, che ha confermato tutto: “Non ha fatto scatenare la decisione dell’addio, assolutamente. Ma è stato l’ultimo episodio di una serie, è stata la ciliegina sulla torta che ci ha fatto capire che dall’altra parte non c’era nessuno”. “L’appuntamento - racconta la Ladisa - dopo un primo rinvio, era stato fissato tramite sms da Zaccaria, per martedì mattina (in serata giungerà l’annuncio dell’addio, Ndr), alle ore 8.30, 9.30, non ricordo precisamente”. L’ex presidentessa, poi, entra nei dettagli: “L’assessore non si è mai presentato; il nostro rappresentante ha provato a chiamarlo al telefono ma non ha ricevuto risposta, finché verso le 12.30, ha cominciato ad adirarsi e ad alzare la voce. L’assessore Pasqualone, si trovava lì, e ha visto la situazione”. Ma qual era l’oggetto dell’incontro? La Ladisa spiega che sarebbe dovuta avvenire la “consegna della documentazione che noi, come società, avevamo protocollato sette, otto giorni prima”. Dunque, i Ladisa erano pronti all’iscrizione della squadra? “Si, stavamo preparando le carte per l’iscrizione, avevamo pronta la fidejussione, anche se, già nei venti giorni precedenti, ci era balenata l’idea di lasciare”. “Soprattutto quando – continua, senza reticenze, l’ex presidentessa – avevo chiesto un incontro all’amministrazione perché avremmo presentato il nostro progetto dello stadio Vito Simone Veneziani. A quell’appuntamento, a cui mi sono fatta accompagnare dal nostro ingegnere e dal nostro architetto, c’era solo il sindaco, mentre l’assessore Zaccaria è giunto in ritardo di mezz’ora, dopo essere stato chiamato più volte da Romani”. Con quest’ultimo, spiega la Ladisa, “non ho mai avuto problemi a livello personale, perché è sempre stato schietto e ci ha detto chiaramente che non c’erano imprenditori disponibili ad aiutare la nostra famiglia”; invece, alle parole dei giorni scorsi di Zaccaria, con il quale “ci sono stati diversi fraintendimenti”, l’ex presidentessa risponde così: “Noi non rispettosi? Noi di rispetto ne abbiamo avuto tanto in questi sette anni verso la città, lui, invece, deve ancora dimostrarlo”. E poi rivolge un consiglio all’assessore: “Deve badare a quello che dice perché lui è un rappresentante dell’intera città di Monopoli; e non tutti condividono ciò che dice”. Dopo l’episodio del mancato incontro nella mattinata del martedì, in serata, subito dopo l’annuncio dell’intenzione da parte dei Ladisa di non iscrivere la squadra al campionato,“ho incontrato – racconta l’ex presidentessa - nella mia villa il sindaco Romani e c’era anche l’assessore Zaccaria; ma quest’ultimo l’ho solo visto, perché in quella serata non ha parlato molto”. Infine un commento sulla protesta dei tifosi biancoverdi, rivolta sia agli amministratori sia ai Ladisa: “Capisco la rabbia del momento, che più di tutti loro provano; spero per loro che ci sia una società seria che riporti il calcio a Monopoli; credo che queste cose (la contestazione, Ndr) fanno male, ma nei loro cuori capiranno il nostro gesto. Spero che si tornerà ad avere con loro un rapporto personale come c’è stato in questi anni, altrimenti significa che ho conosciuto altre persone”. Insomma, ciò che emerge è, quantomeno, una discutibilissima gestione dei rapporti, già incrinati, con la famiglia Ladisa, nelle ore, peraltro, decisive per l’iscrizione dell’Ac Monopoli alla seconda divisione, da parte dell’assessore Zaccaria. Che dovrebbe, ai tifosi e ai cittadini monopolitani, quantomeno, delle spiegazioni. Staff: LE VOSTRE LAGNE, I VOSTRI PIAGNISTEI ORMAI NON CI SFIORANO PIU'! TACERE E SPARIRE DALLA NOSTRA VISTA SAREBBE IL GESTO PIU' OPPORTUNO. NON NOMINATE IL NOME DELL'AC MONOPOLI E DI MONOPOLI PER I VOSTRI FINI STRUMENTALI, COME PER ANNI AVETE FATTO. ADDIO. | |
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giovedì 01 luglio 2010 |
Monopoli 1 Luglio 2010 Il 29 Giugno ultimo scorso, con uno scarno quanto poco credibile comunicato, la famiglia Ladisa ha salutato la città di Monopoli, mettendo a conoscenza di tifosi e addetti ai lavori, della non iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. La decisione ha gettato nello sconforto chi davvero ama i colori della squadra della nostra città, non lasciando spazio ad eventuali nuovi acquirenti. Il Centro Coordinamento Associazione Cuore Biancoverde accoglie con stupore e molta rabbia tale volontà, restando attonita di fronte a tale presa di posizione, dopo che, seppure tra tanti ritardi, l’amministrazione comunale aveva incominciato a mettere in moto la macchina burocratica per dotare lo sport principe della nostra città di mezzi adeguati per lo svolgimento delle attività sportive. Non si contesta la scelta, ma il modo con cui essa è avvenuta. Troppe volte la proprietà dell’Ac Monopoli si è resa protagonista di piagnistei nei confronti della cittadinanza e dell’amministrazione comunale, dando vita ogni estate al balletto del ”m’iscrivo e non m’iscrivo”, ricattando di fatto la tifoseria e i sindaci che si sono succeduti a palazzo di città. Troppe volte noi monopolitani abbiamo litigato tra noi creando le fazioni pro Ladisa e contro Ladisa. Il CCBM è sempre stato accusato di fiancheggiare la società e di farle da leccapiedi. Ma l’intento del sottoscritto Presidente e dei Soci era soltanto quello di mantenere uno stato di quiete in attesa di tempi migliori, che evidentemente non sono arrivati. Per questo, forse peccando di ingratitudine, biasimiamo l’intempestività delle decisioni della famiglia Ladisa e ne prendiamo fermamente le distanze, reclamando, forse anche in maniera tardiva, la dignità di tifosi e di monopolitani. Non ci spaventa ripartire dal basso, anche se rimane la tristezza di dover perdere un titolo sportivo, che noi monopolitani, abbiamo contribuito a riconquistare in maniera decisiva con la nostra numerosa presenza e il nostro indiscutibile apporto. Con immenso amore per il GABBIANO Il Presidente Giovanni Mavilio
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martedì 29 giugno 2010 |
| | | Dopo lunga ed approfondita riflessione, ma anche dopo anni di attesa senza riscontro, la famiglia Ladisa ha deciso di mettere fine al proprio impegno nell'Associazione Calcio Monopoli. Sono stati sette anni contrassegnati da numerosi successi ma, soprattutto, da un rapporto speciale con la Città e la tifoseria che ha travalicato gli aspetti sportivi. Dopo aver riportato il calcio a Monopoli la famiglia lascia una società sana, senza debiti di sorta. Nel ringraziare tutti coloro i quali in questi anni hanno collaborato con tenacia e professionalità, augura al Gabbiano ed alla tifoseria biancoverde tanti anni di vittorie e soddisfazioni. www.acmonopoli.com | |
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