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Il Monopoli che non t’aspetti, supera tutti gli ostacoli, decisioni arbitrali comprese e riesce a mettere nel carniere tre punti importantissimi ai fini salvezza che valgono il doppio. In ossequio alla legge del calcio le “attenzioni” piuttosto gratuite della terna arbitrale hanno sortito l’inusitato effetto contrario finendo col confezionare una beffa esilarante.
Dunque, finalmente l’abbiamo trovato un arbitro che recitando il copione anti gabbiano, grazie ai suoi errori e alla sua persecuzione ha finito per favorirci e per allietare in tutti i sensi un fine settimana altrimenti destinato alla disperazione. Un arbitro che insieme ai suoi assistenti ha fatto di tutto per farsi “gastimare” e per confezionare il risultato casalingo. Nel corso dei 90’ è stato capace di inventarsi di sana pianta due rigori, di ignorare le sistematiche trattenute dei difensori vibonesi, di capovolgere i loro falli e di frustrare tramite lo sventolio preventivo dei suoi assistenti il 100% delle regolarissime azioni condotte dall’attacco biancoverde sul filo del fuorigioco. Vergognosissima la ciliegina sulla torta apposta dalla dormita dell’assistente di linea quando ha scientemente ignorato sotto i propri occhi (quando dico sotto i propri occhi si intende letteralmente questo), il feroce fallaccio di reazione di un giocatore calabrese ai danni del povero Corsi. Troppi gli infortuni di una terna arbitrale da condannare nella maniera più assoluta e che dovrebbe indurre qualcuno a fermarli e a consigliar loro di trascorrere diversamente le domeniche, perché altrimenti, vista tanta “parzialità”, non si capisce bene lo scopo di questa gente. Oltre ad arbitrare, qual è il motivo che li spinge ad andare in giro per l’Italia la domenica? Stat’v ai cas’r voa’st chi migghjir o con le mamme...se le avete.
I biancoverdi scendono in campo al “Luigi Razza” motivati dalla pessima figuraccia rimediata contro l’Isola Liri e consapevoli di dover ritessere fuori la tela per la salvezza disfatta in casa e partendo dall’abisso “Magno” riescono a reagire alla sfortuna adeguandosi alla perfezione ai correttivi del mister a sua volta costretto a reinventarsi radicalmente la difesa in corso d'opera. Non disponendo di altre soluzioni con Costantini spedito a rosicare in tribuna, i pesantissimi infortuni di Caccavale e Terracciano hanno costretto il mister a schierare Imburgia a destra e a spostare Colella al centro per dar man forte al sorprendente Lanzolla. Oltre al citato Terracciano (in soli 22’ ha comunque impressionato positivamente), in sostituzione dello squalificato Lanzillotta, a centrocampo è stato chiamato il compassato Pollidori che nel complesso è riuscito a mantenere senza eccessivi patemi d’animo i collegamenti tra i reparti, coprendo egregiamente la diagonale non di rado scoperta lungo la fascia destra del nostro schieramento. Il centrocampo a quattro veniva completato da Di Miceli a destra, Cortesi al centro e l’inedito Corsi a sinistra, anch’egli, del resto come tutta la squadra, cresciuto nel secondo tempo. Un Monopoli che non ha battuto il Barcellona di Messi e Iniesta, sia chiaro, ma che di fronte agli insistiti attacchi calabresi non ha mai perso la calma; si è coperto egregiamente, si è dimostrato sufficientemente combattivo, ha contrastato con tenacia ogni zolla di terreno e ha cercato di arrivare alla conclusione sia attraverso il gioco ragionato sia attraverso i lanci lunghi. Poche, sebbene gravi e ben distribuite nelle tre zone di competenza le distrazioni difensive. Agli aspetti negativi legati agli infortuni e alle conseguenze relative si sono contrapposti quelli positivi che oltre al risultato rispondono ai nomi scelti da Chiricallo (finalmente una formazione che schiera undici effettivi sin dal fischio iniziale), alle prestazioni intense di Cortesi (volitivo, tignoso e utilissimo a fare le due fasi) e di Balistreri (autore dello spettacolare gol partita che gli permette di lasciare un ricordo positivo nei cuori dei tifosi per il lavoro svolto con estrema professionalità e attaccamento alla maglia) e di Corsi, sul quale è difficile rimandare un quesito semplice semplice: perchè ignorato sistematicamente sia da Pellegrini che dallo stesso Chiricallo? C'ngià a fatt a crest stu uagnon...è proprio una colpa grave non essere di Bari? Corsi sinora è stato impiegato per pochi spezzoni di partita giocando da titolare solo in occasioni eccezionali particolari determinate pressappoco dall’indisponibilità di Loseto o di qualche altro elemento. Pleonastico sottolineare le doti tecniche dell’esterno frusinate, il quale, quando viene chiamato ha sempre lasciato intravedere qualità e ha sempre risposto con prestazioni convincenti. A Vibo l’esterno, nonostante la sofferenza patita in fase di interdizione, è stato semplicemente devastante, a Barcellona PdG confezionò un assist vincente, nei restanti minuti giocati (pochi) ha sempre fatto la sua parete con giocate utili per la finalizzazione. Contro il Gela Loseto torna disponibile perchè rientra dalla squalifica ma tutti, a dispetto dei nomi rimbalzati da radio mercato, si aspettano comunque la riconferma nell’undici di partenza di Corsi o quanto meno che Chiricallo, non voglia relegarlo nuovamente in tribuna in segno di “punizione” per aver confezionato l’assist vincente di Barcellona PdG di cui sopra
La vittoria di Vibo, nel momento cruciale del campionato, ci priva dell’apporto di Caccavale e Terracciano per un periodo di tempo piuttosto lungo. I due, benché di Terracciano si sia visto poco, sono elementi fondamentali e utili per mantenere un certo equilibrio tattico e anche per conferire la necessaria personalità alla squadra. Tuttavia la speranza che i sostituiti possano regalarci altre perle è piuttosto viva, specie se il gruppo residuato riesce a mantenere gli stessi livelli di combattività e di concentrazione dimostrati a Vibo a partire proprio dal prossimo proibitivo impegno casalingo contro il Gela.
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